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Lingua albanese
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top
La mwcqlingua albanese (nome nativo mwcggjuha shqipe [ˈɟuha ˈʃcipɛ], storicamente mwdagjuha arbëreshe, mwdqarbërishtja o mwdgarbërorecite-ref-2[N 1]) è la lingua ufficiale dell'mwewAlbania e appartiene al gruppo delle mwfalingue indoeuropee.
La lingua albanese è composta da due mwfgvarietà, il mwfwtosco (mwgatoskërishtja) e il mwgqghego (mwgggegnishtja), parlate rispettivamente nel sud e nel nord dell'mwgwAlbaniacite-ref-3[2]cite-ref-4[3], le quali sono parte di un gruppo linguistico più estesocite-ref-5[N 2]. Alcuni studiosi suggeriscono che sia l'unico sopravvissuto del mwkagruppo illirico parlato un tempo nella penisola balcanica sud-occidentale, mentre altri suggeriscono che possa essere imparentato con l'antico mwkqtracio e mwkgdaco, un tempo parlato in mwkwMesia e in mwlaDacia.
È una lingua parlata da circa 7,6 milioni di persone principalmente in mwlgAlbania (mwlw3 002 859 nel 2012cite-ref-6[4]), mwnaKosovo (1,7 milioni nel 2012cite-ref-7[5]), mwoqMacedonia del Nord (375.601 nel 2024cite-ref-autogenerato2-8-0[6]), mwpgMontenegro (mwpw80 000 nel 2006cite-ref-autogenerato2-8-1[6]), mwraSerbia (63mwrq 000), mwrgGrecia (mwrw10 000 locutori toskë nel 2000-2002cite-ref-autogenerato3-9-0[7]), e diffusa in storiche comunità etniche albanesi in diverse aree geografiche dei mwtaBalcani e d'mwtqEuropa, come in mwtgPeloponneso (mwtw150 000 mwuaarvaniticite-ref-10[8], più mwvq443 550 immigrati in Grecia), mwvgTurchia (mwvw15 000 nel mwwa1980cite-ref-autogenerato3-9-1[7]), mwxqBulgaria (mwxg1 000 nel 1963cite-ref-autogenerato2-8-2[6]), così come dai gruppi della mwywdiaspora in mwzaItalia (260mwzq 000 mwzgmwzwarbëreshë nel 1976cite-ref-11[9], cui vanno aggiunti i mwba482 627 mwbqimmigrati dall'Albaniacite-ref-12[10]).
In mwcwItalia è parlato storicamente dalle comunità albanesi mwdamwdqarbëreshë, dove gode di uno status di co-ufficialitàcite-ref-13[11] ed è tutelato in alcune regioni. Nel resto del mondo, in seguito alle migrazioni del mwegXX secolo, i parlanti albanesi si possono trovare numerosi in mwewAustralia, mwfaNuova Zelanda, mwfqSvizzera, mwfgGermania, mwfwRegno Unito, mwgaPaesi Bassi, mwgqArgentina, mwggBrasile, mwgwCanada e mwhaStati Uniti.
Contents
• Storia
• Vocali
• Verbo
• Esempi
• Numeri
• Note
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Distribuzione geografica
L'albanese è anche parlato da numerosi emigranti e discendenti di emigranti che vivono in mw8gEuropa (Austria, Francia, Gran Bretagna, Germania, Italia, Norvegia, Olanda, Belgio, Svezia, Svizzera, Ungheria), mw8wAmeriche (Canada, Stati Uniti, Argentina, Brasile, Chile e Uruguay), mw9aAustralia e mw9qNuova Zelanda.
Storia
Età contemporanea
La prima menzione scritta della lingua albanese avvenne il 14 luglio 1284 a mw-qRagusa, quando un testimone del crimine testimoniò: «Udii una voce gridante sulla montagna in lingua albanese» (in mw-glatino: «mw-wAudivi unam vocem, clamantem in monte in lingua albanesca»). Il documento più antico scritto in albanese risale al 1462, mentre la prima registrazione audio in lingua fu fatta da Norbert Jokl il 4 aprile 1914 a mwaqeVienna.cite-ref-hammond1976-17-0[15]cite-ref-zeitschrift-f-r-balkanologie-18-0[16] Durante i cinque secoli di presenza mwaqoottomana nell'odierna Albania la lingua non fu riconosciuta ufficialmente fino al 1909, quando il Congresso di Dibra decise che le scuole albanesi sarebbero state autorizzate.cite-ref-elsie2010-19-0[17]
Dalla fine della mwaraseconda guerra mondiale, dopo il 1949, è stato realizzato il tentativo per creare un'unica lingua standard, chiamata mwarealbanese standard o mwariletteraria, basata su entrambe le varietà dell'albanese. L'albanese mwarmstandard è l'ultimo stadio del processo evolutivo della lingua albanese, parlata soprattutto in Albania e Kosovo, preso convenzionalmente a modello - nella prima metà del XX secolo - dalla parlata del sud dell'Albania (in modo simbolico, si comincia a parlare localmente della lingua "shqipe" a partire dalla caduta dell'Albania nel XV secolo in mano ai turchi, ma realmente l'albanese dal e dopo il XVIII secolo ha cominciato a chiamarsi dagli albanese "shqipe", prendendo il posto della forma nativa mwarqarbëreshe. Per molto tempo la lingua è stata tramandata in special modo in forma orale).
mwaryKostaq Cipo, massimo docente della lingua albanese ancora vivente in quel periodo, istruito in Italia alla scuola media degli mwarcarbëreshë e laureatosi in filologia all'mwargUniversità "La Sapienza" di Roma, conoscitore di undici lingue straniere, venne incaricato con contratti stipulati dall'Istituto delle Scienze a condurre un'attività linguistica di primo piano preparando e pubblicando una mwarkfonetica (la prima in assoluto per la lingua albanese) proseguendo in seguito con una mwarogrammatica, considerata scientifica, e una sintassi premiata con la massima onorificenza, il Premio della Repubblica, e due anni dopo la sua morte, 1954, è stato pubblicato il mwarsDizionario della lingua albanese con la collaborazione di alcuni dipendenti dell'Istituto: fu questo il primo dizionario nella storia della lingua albanese senza spiegazioni in altre lingue.
Solo nel 1965 tutti questi studi, che furono la base didattica per allievi e studenti albanesi, vennero ripubblicati nel Kosovo con il permesso delle autorità serbe che si erano sempre rifiutate di introdurre la lingua albanese tra la popolazione del Kosovo. A vent'anni dalla morte di Kostaq Cipo, il Partito Comunista al potere in Albania decise nel 1972 di organizzare un congresso di ortografia, al quale parteciparono come invitati anche i rappresentanti delle comunità mwar0albanesi d'Italia, che ha rifissato le norme universalmente accettate già fin dal 1949. Due libri furono allora pubblicati, mwar4Drejtshkrimi i gjuhës shqipe nel 1976, e mwar8Fjalori drejtshkrimor i gjuhës shqipe nel 1977, già universalmente noti per le regole ortografiche e le definizioni lessicografiche di dizionariocite-ref-20[18].
Letteratura
Il primo testo conosciuto scritto in albanese, mwascmwasgMesharicite-ref-21[19] o mwas0Messale, scoperto da mwas4Paolo Schirò nella mwas8Biblioteca Vaticanacite-ref-pianalb-22-0[20], venne scritto da mwatqGjon Buzuku, un ecclesiastico mwatucattolico, nel mwaty1555. La prima scuola albanese che si crede sia stata aperta venne fondata dai mwatcFrancescani nel mwatg1638 a Pdhanëcite-ref-23[21]. Il primo testo della letteratura albanese in diaspora si ha con mwat4Luca Matranga (Lekë Matrënga), mwat8papàs di mwauarito bizantino e scrittore mwauemwauiarbëresh di mwaumPiana degli Albanesi in mwauqSicilia, con mwauuE Mbësuame e Krështerëcite-ref-24[22] del mwauo1592, prima creazione in lingua albanese mwaustoske, che diede ufficialmente inizio alla moderna letteratura mwauwarbëreshe-shqiptare.
Classificazione
L'albanese appartiene alla mwau8famiglia linguistica mwavaindoeuropea, come provato nel 1854 dal filologo tedesco mwaveFranz Bopp, e forma un ramo indipendente delle lingue indoeuropee. Il linguista italiano mwaviMatteo Bartoli in forza della grande presenza di elementi e parole comuni al latino riteneva che la lingua albanese fosse una lingua in parte originariamente mwavmneolatina, per cui la classificò tra le "parzialmente" mwavqlingue romanze balcanichecite-ref-25[23]cite-ref-26[24]. In realtà le teorie sulla filiazione della lingua albanese sono tre: una teoria afferma che l'albanese è l'unico sopravvissuto del mwav0gruppo illirico parlato un tempo nella penisola sud-orientale dell'Europa; un'altra teoria afferma invece che possa essere imparentato più con l'antico gruppo linguistico mwav4daco-mwav8trace, un tempo parlato in mwawaMesia e in mwaweDacia; un'altra teoria ancora preferisce fare dell'albanese un gruppo a sé nell'ambito delle lingue indoeuropeecite-ref-villar-27-0[25].
I sostenitori della filiazione dal gruppo daco-trace fanno notare come il lessico dei termini marittimi sia costituito da prestiti mwawclatini, mwawggreci, mwawkslavi e mwawoturchicite-ref-28[26]; inoltre certi toponimi in territorio albanese non concordano con la fonetica albanese (il gruppo /sk-/ del nome antico di mwaw8Scutari, mwaxaScodra, sarebbe dovuto diventare /h-/ anziché /ʃk/ come nell'attuale mwaxeShkodër), mentre altri toponimi dei territori interni dei mwaxiBalcani (soprattutto in Mesia) si accordano con la fonetica albanesecite-ref-villar-27-1[25]. Alcuni studiosi stimano che siano circa 160 le parole della scomparsa mwaxclingua daca che sono entrate come substrato nel lessico albanese (e circa 400 in quello del mwaxgrumeno), come mwaxkmal ("montagna"), o mwaxobredh ("abete") ma sono spesso riconducibili a scambi lessicali tra le lingue della mwaxslega linguistica balcanicacite-ref-29[27]. Questa tesi è tuttavia confutata dalla maggioranza degli autori.
I sostenitori della filiazione illirica, invece, affermano innanzitutto che l'albanese è parlato nella zona un tempo abitata dagli mwayeIlliri e, dato che non si trova traccia di un arrivo degli albanesi nelle zone attuali in nessuna fonte storica, bisogna concludere che gli albanesi abbiano sempre occupato, approssimativamente, la stessa area che occupano ancora oggicite-ref-villar-27-2[25]. Per la questione del lessico marittimo, affermano che gli albanesi antichi probabilmente erano insediati nell'Albania interna e che quando occuparono le città costiere di lingua greca o latina ne assorbirono il vocabolario. Va ricordato che, durante la storia, nella costa illirica prima e albanese poi, vi erano un gran numero di colonie greche, poi romane e quindi veneziane per finire con l'occupazione turca. Inoltre la mancanza di una monarchia vera e propria albanese, o comunque di un'organizzazione statale autonoma, spiega la mancanza di una flotta militare o commerciale. Questi elementi rendono plausibile la spiegazione dei prestiti proprio da quelle lingue/culture che hanno occupato il territorio dell'Albania odierna, diventando una conferma ulteriore della presenza ininterrotta della popolazione albanese nel territorio.
Sembra comunque che la tesi prevalente sia di considerare l'albanese come gruppo indoeuropeo separato, in mancanza di prove definitivecite-ref-villar-27-3[25]. I due distinti mwaysdialetti parlati oggi, il tosco (mwaywtoskë) e il ghego (mway0gegë), sono parte di un gruppo linguistico più esteso. Le lingue albanesi parlate in alcune isole linguistiche in mway4Italia meridionale e in mway8Grecia derivano dal tosco e sembrano strettamente imparentate con il dialetto della mwazaCiamuria (mwazeçamërisht), nell'estremo sud dell'Albania e nel nord ovest della Greciacite-ref-30[28]. A causa della grande influenza del latino, dell'mwazyitaliano e di alcuni elementi del greco con le quali sono entrate in contatto, si sono diversificate significativamente dall'albanese standard e sono considerate dai loro parlanti come lingue distinte. Nella lingua albanese sono presenti 5.926 lemmi derivati dalla mwazclingua italiana a causa delle colonie italiane in mwazgAlbania durante il mwazkRegno d'Italiacite-ref-31[29]cite-ref-treccani-it-32-0[30].
• Sottogruppo mwaaqghego (gegë):
• Sottogruppo mwaaotosco (toskë):
• mwaa0tosco (toskë) [als]
• mwaa8arbëreshë [aae]
• mwabearvanitico [aat]
Albanologia
Norbert Jokl (1877-1942), considerato il padre dell'albanologia, definì l'albanese come "la fase odierna di una parlata illirica tracizzata"cite-ref-33[31]. Alcuni studiosi eminenti nel campo della lingua albanese sono stati e sono: mwabsJohann Georg von Hahn, mwabwFranz Bopp, Gustav Meyer, Giuseppe Valentini, Henrik Barić (1888 - 1957), Stuart Edward Mann, mwab0Carlo Tagliavini, Waclaw Cimochowski, mwab4Demetrio Camarda, Eric Pratt Hamp, mwab8Girolamo de Rada, Eqrem Çabej, Emil Lafe, mwacaGiuseppe Zef Schirò, Bahri Beci, Xhevat Lloshi, Paolo Schirò, Kolec Topalli, Antonino Guzzetta, Matteo Mandalà, Papàs Francesco Solano, Francesco Altimari, Leonardo De Martino (cantore della letteratura mwaciscutarina).
Studiosi e docenti
• mwacyKostaq Cipo (1892-1952), insegnante della lingua e letteratura albanese presso le scuole medie d'mwaccAlbania, in particolare al Liceo di Korriza. Appoggiò il Movimento di Liberazione Albanese, e, per il suo atteggiamento patriottico, è stato fra i primi albanesi ad essere arrestato dal mwacgfascismo e in seguito confinato per circa due anni in mwackItalia. Dopo la guerra, fu per due volte eletto Deputato alla Assemblea Nazionale Albanese. Negli anni 1945 e 1946 ebbe l'incarico di Ministro dell'Istruzione Pubblica. Cipo pose tutte le sue capacità e la sua ricca esperienza al servizio delle profonde trasformazioni democratiche della scuola in Albania. Negli ultimi anni della sua vita si dedicò interamente all'Istruzione Universitaria, svolgendo un'intensa attività pedagogica e didattica all'Istituto di Scienze. Compose i testi della Fonetica e della Morfologia storica contemporanea che furono i primi tentativi in questi settori. Fu coautore e dirigente nella stesura del Dizionario della lingua albanese, pubblicato nel 1954. In seguito con A. Xhuvani e E. Cabej si impegnò nella stesura della prima guida per una scrittura standard dell'Albanese, dopo la guerra (1948-1950). Svolse profondi studi sulle composizioni nella linguistica contemporanea, così come sulle composizioni della lingua albanese antica di alcuni autori della letteratura arbëreshë. In più compose una grammatica dell'albanese su base scientifica.
• Lo studioso mwacsShaban Demiraj (1920-2014), durante il centenario della nascita di Kostaq Cipo, nato nel mwacw1892, e per il 40º anniversario della sua morte, avvenuta nel 1952, illustrò il personaggio del suo dotto predecessore. Il Demiraj nel 2003 ha pubblicato anche un libro sulla linguistica albanese dal titolo “Gjuha Jone” (La nostra lingua) dove esprime le sue idee su questo grande linguista.
• Eqrem Çabej. Nella storia della linguistica albanese Cabej, dipendente dell'Istituto di Scienze, avendo svolto durante gli studi universitari un'attività di traduttore presso l'albanologo austriaco Norbert Jokl, con articoli riguardanti le lingue balcaniche, si è distinto per alcuni sonetti. Robert Shwartz, ebreo dattilografo presso l'Istituto di Scienze, si è distinto come traduttore dalle lingue straniere in albanese, svolgendo un'importante attività di traduzionecite-ref-34[32].
Status ufficiale in Albania
L'albanese unificato è la lingua ufficiale dell'Albania e una delle lingue ufficiali del Kosovo e della Macedonia del Nordcite-ref-35[33]. Una forma di albanese considerata standard (comune) per gli albanesi d'Albania era già stata pensata fin dal 1949 con la pubblicazione della grammatica albanese di mwad0Kostaq Cipo e, a seguito degli ottimi risultati raggiunti, a vent'anni dalla sua morte, nel 1972 venne politicizzata e formalmente ufficializzata.
Fonologia
Vocali
| Fonemi | Grafema | Pronuncia |
|---|---|---|
| /i/ | i | Italiano c i bo |
| /ɛ/ | e | Italiano g e nte |
| /a/ | a | Italiano l a |
| /ə/ | ë | Francese d e ( scevà ) |
| /ɔ/ | o | Italiano o pera |
| /y/ | y | Francese u o tedesco ü |
| /u/ | u | Italiano u more |
Consonanti
Segue una tabella dei fonemi consonantici albanesi. L'ortografia e la pronuncia compaiono dopo.
| | Bilabiali | Labiodentali | Dentali | Alveolari | Postalveolari | Palatali | Velari | Glottali |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Occlusive | p b | | | t d | | c ɟ | k g | |
| Affricate | | | | ts dz | tʃ dʒ | | | |
| Fricative | | f v | θ ð | s z | ʃ ʒ | | | h |
| Nasali | m | | | n | | ɲ | | |
| Approssimanti | | | | l l̴ | | j | | |
| Vibranti | | | | ɹ r | | | | |
| Fonema | Grafema | Pronuncia |
|---|---|---|
| /p/ | p | italiano p enna |
| /b/ | b | italiano b alena |
| /t/ | t | italiano t anto |
| /d/ | d | italiano d ente |
| /c/ | q | Polacco cześ ć (molto dolce) |
| /ɟ/ | gj | italiano g ià ma simile al tedesco i ch (g dolce) |
| /k/ | k | italiano c arro ( c dura , k ) |
| /ɡ/ | g | italiano g onna |
| /t͡s/ | c | italiano pi zz a ( z sorda ) |
| /d͡z/ | x | italiano z en z ero ( z sonora ) |
| /t͡ʃ/ | ç | italiano c iao ( c dolce ) |
| /d͡ʒ/ | xh | italiano g iorno ( g dolce ) |
| /θ/ | th | inglese th in |
| /ð/ | dh | inglese th is |
| /f/ | f | italiano f orza |
| /v/ | v | italiano v olere |
| /s/ | s | italiano s ole ( s sorda ) |
| /z/ | z | italiano ro s a ( s sonora ) |
| /ʃ/ | sh | italiano sc ialle |
| /ʒ/ | zh | francese j our, Sardo Tre x enta |
| /h/ | h | inglese h at ( h aspirata ) |
| /m/ | m | italiano m a mm a |
| /n/ | n | italiano n o nn o |
| /ɲ/ | nj | italiano gn omo |
| /l/ | l | italiano l ino |
| /j/ | j | italiano i eri (i palatale) |
| /ɫ/ | ll | inglese mi ll (l dura) |
| /r/ | rr | italiano ca rr o , ( r polivibrante ) |
| /ɹ/ | r | inglese r ose ( r ) |
mwa5eNote:
• Le occlusive palatali mwa5qq e mwa5ugj sono completamente assenti in italiano, quindi la guida alla pronuncia è approssimativa. Tra le lingue principali, occlusive palatali si possono trovare, per esempio, in mwa5yceco (rispettivamente ť e ď).
• Il suono mwa5gll è una laterale velare, simile alla "l dura" dell'inglese.
Fonologia
Discussione di alcuni principali processi fonologici, come di importanti mwa5sallofoni o di regole di assimilazione.
Cambiamenti fonetici storici
Descrizione di importanti cambiamenti fonetici nella storia della lingua.
Grammatica
La sintassi della frase è quella mwa6aSVO (soggetto, verbo, oggetto), anche se, data la presenza dei casi, è molto frequente anche nella lingua parlata l'inversione dell'ordine delle parole, provocando così un lieve cambiamento nell'enfasi. L'albanese possiede un complesso sistema di declinazione e coniugazione con alcuni aspetti assai peculiari rispetto ad altre lingue indoeuropee (in particolare alle mwa6elingue baltiche), con casi distinti quando il sostantivo è determinato o indeterminato, avendo così 20 possibili forme. Esistono casi abbastanza frequenti di irregolarità sia nella coniugazione dei verbi che presentano un paradigma irregolare (per esempio mwa6irri - mwa6mndenjur o mwa6qha - mwa6ungrene).
La stesura di una completa grammatica scientifica della lingua albanese d'Albania è stata realizzata solo dopo la seconda guerra mondiale. L'attività è iniziata immediatamente in due direzioni principali: primo nel completamento dei fabbisogni delle scuole con nuovi libri didattici per l'insegnamento della lingua albanese per i due cicli della scuola, pubblicando nello stesso tempo anche i primi testi linguistici della scuola superiore (universitaria) e in seconda nell'organizzazione degli studi per le diverse categorie dei problemi linguistici. In questo periodo venne pubblicato per la prima volta una Fonetica e una completa grammatica della lingua albanese contemporanea di carattere scientifico da K. Cipo (mwa6cGrammatica albanese, 1949 e mwa6gSintassi, 1951).
Sostantivo
Si caratterizza per quattro elementi:
• forma - determinata o indeterminata. Es: mwa7oshok ‘amico’; mwa7sshoku ‘l'amico’. mwa7wShok e mwa70shoku (prestato dal latino mwa74socius) sono rispettivamente il nominativo indeterminato e determinato singolare.
Dato che non esiste una forma distinta per genitivo e dativo, la funzione genitivale è indicata dall'uso dell'articolo prepositivo (vedi sezione seguente) che concorda in numero, genere, caso e forma col sostantivo di cui si sta specificando una proprietà. Esempio: mwa8anjë shok i Markut = "un amico di Marco"; mwa8eme shokun e Markut = "con l'amico di Marco". Si è passati da mwa8ii a mwa8me in quanto il sostantivo da specificare, mwa8qshok, è nel primo caso al nominativo indeterminato e nel secondo all'accusativo, mwa8ushokun, determinato.
| | Singolare indefinito | Plurale indefinito | Singolare definito | Plurale definito |
|---|---|---|---|---|
| Nominativo | një mal ‘una montagna’ | male ‘montagne’ | mali ‘la montagna’ | malet ‘le montagne’ |
| Accusativo | një mal | male | malin | malet |
| Genitivo | i/e/të/së një mali | i/e/të/së maleve | i/e/të/së malit | i/e/të/së maleve |
| Dativo | një mali | maleve | malit | maleve |
| Ablativo | (prej) një mali | (prej) malesh | (prej) malit | (prej) maleve |
Articolo prepositivo
Non ha corrispondente in italiano. Si declina secondo numero genere caso e forma. Si usa nella formazione del genitivo e con gli aggettivi articolati e nella declinazione di alcuni pronomi.
Articolo indeterminativo
Al singolare è mwa-cnjë, al plurale mwa-gdisa, senza distinzione di genere. Ad esempio: mwa-knjë djalë: "un ragazzo", mwa-onjë vajzë: "una ragazza", mwa-sdisa djema: "alcuni ragazzi", mwa-wdisa vajza: "alcune ragazze" ecc.
Aggettivo articolato
Così chiamato perché può essere utilizzato solo preceduto dall'articolo prepositivo. Es.: mwa-8i bukur, "bello", mwbaae bukur, "bella". Di solito segue il sostantivo e in questo caso è l'articolo prepositivo che concorda in numero genere, caso e forma col sostantivo cui si riferisce l'aggettivo. mwbaeEs. Shoku i dashur, "l'amico caro", mwbaishokut të dashur, "all'amico caro".
In alcuni casi oltre a cambiare l'articolo prepositivo nel passaggio da maschile a femminile o da plurale a singolare cambia anche la desinenza dell'aggettivo. Se per motivi stilistici si vuol far precedere l'articolo al sostantivo si declinano articolo e aggettivo mentre il sostantivo rimane invariato. Gli esempi precedenti si trasformerebbero rispettivamente in mwbaqi dashuri shok, mwbautë dashurit shok. L'aggettivo in questo caso segue la declinazione normale del sostantivo.
Aggettivo non articolato
Forma il femminile aggiungendo mwbag-e al maschile: mwbakshqiptar, "albanese" al maschile, mwbaoshqiptare al femminile.
Verbo
Si coniuga seguendo all'incirca lo stesso schema dell'italiano, cambiando cioè le desinenze in funzione delle persone, del numero, del tempo e del modo. Differentemente dall'italiano possiede (come il greco antico e moderno), oltre alla forma attiva, la forma medio-passiva.
• mwba8laj ‘lavo’, forma attiva,
• mwbbelahem ‘mi lavo’, mwbbijam i larë ‘sono lavato’, forma medio passiva.
Dal contesto si deduce se attribuire il significato riflessivo o quello passivo. Oltre ai modi dell'italiano l'albanese possiede l'ottativo e l'ammirativo.
L'ottativo esprime desiderio, augurio del soggetto, positivo, mwbbuQofsh i gëzuar!, "possa essere (mwbbyQofsh) felice (mwbbci gëzuar)!", o negativo mwbbgtë marrtë dreqi! letteralmente "che il diavolo (mwbbkdreq) ti porti (nel senso: con sé; proprio come in italiano), da intendere: "che tu sia maledetto".
L'ammirativo esprime ammirazione o sorpresa. Es. mwbbssa i mençur qenka ky djalë! "Quanto è (mwbbwqenka) intelligente (mwbb0i mençur) questo ragazzo!"; mwbb4Pali i laka enët! "Paolo (mwbb8Pali) che lava (mwbcalaka) i piatti (mwbceenët)!", da intendersi che non deve essere frequente vedere Paolo lavare i piatti. L'ammirativo ha talvolta anche la funzione espressa in latino dal congiuntivo obliquo, o (più raramente) dal condizionale in italiano, ovvero quella di riportare il giudizio di qualcun altro esprimendo nel contempo neutralità o scetticismo: "Pali paska pasur të drejtë, me sa tha Gjoni." ("Paolo avrebbe avuto [sembra aver avuto] ragione, da quel che mi ha detto Giovanni").
Esistono tre coniugazioni, quelle dei verbi che alla prima persona dell'indicativo, che è la forma citazionale dei dizionari, terminano in j, (mwbcmunë laj "io lavo"), quelle che terminano in vocale, (mwbcqunë di "io so"), e quelle che terminano in consonante, (mwbcuunë pregatis, "io preparo"). Esistono molti verbi irregolari.
Gli ausiliari più usati sono mwbcckam ‘avere’ e mwbcgjam ‘essere’, ambedue irregolari.
Sistema di scrittura e alfabeto albanese
L'alfabeto albanese si basa oggi sull'mwbcsalfabeto latino, con l'aggiunta delle lettere mwbcwë, mwbc0ç e altri nove mwbc4digrammi per completare alcuni suoni della pronuncia. Prima del mwbc81908, anno in cui l'alfabeto latino fu introdotto ufficialmente in tutta mwbdaAlbania e in mwbdeKosovo, si utilizzavano sia l'mwbdialfabeto grecocite-ref-autogenerato1-37-0[35] (nell'Albania meridionale) sia l'mwbdcalfabeto cirillicocite-ref-38[36] (nell'Albania settentrionale e orientale) e la versione mwbdwturco-ottomana dell'alfabeto arabocite-ref-autogenerato1-37-1[35] (in tutto il paese), data la mancanza di una norma stabilita.
Esempi
Numeri
I numeri si indicano nel modo seguente:
• një (uno)
• dy (due)
• tre/tri (tre)
• katër (quattro)
• pesë (cinque)
• gjashtë (sei)
• shtatë (sette)
• tetë (otto)
• nëntë (nove)
• dhjetë (dieci)
C'è un particolare per quanto riguarda i numeri
• mwbmiNjëZetë (Venti) dovrebbe dirsi mwbmmDyDhjetë
• mwbmuTriDhjetë (Trenta)
• mwbmcDyZetë o mwbmgKatërdhjetë (Quaranta)
• mwbmoPesëDhjetë (Cinquanta)
• mwbmwGjashtëDhjete (Sessanta)
• mwbm4ShtatëDhjetë (Settanta)
• mwbnaTetëDhjetë (Ottanta)
• mwbniNentëDhjetë (Novanta)
• mwbnqNjë-Qind (1+Cento)
La seconda pronuncia si usa di più in Albania del nord, Kosovo e Macedonia del Nord.
Influenza delle lingue d'Italia sull'albanese
Nella lingua albanese standard sono presenti termini derivati dall'mwbnkitaliano o/e molti prestiti dal mwbnodialetto veneziano (più di 50) senza dimenticare però che i Veneti risultano nella lista delle tribù dell'antica illiria, alcuni lemmi risalenti anche al mwbnsXII secolo. Molti di questi hanno a volte sostituito, nel parlato quotidiano, parole che esistono nell'albanese e trovano oggi spazio anche nei media albanesi, ma non sempre vengono accettate dagli accademici, scrittori e linguisti albanesi. Ecco alcuni esempicite-ref-treccani-it-32-1[30]:
• mwboigotë (bicchiere) dal mwbomveneziano mwboqgoto (mwbouqelqë in mwboyalbanese antico)
• mwbogkarrige (sedia) dal mwbokveneziano mwboocaréga
• mwbowlahuta (liuto) dal mwbo0veneziano mwbo4laùt
• mwbpallamarin (latta, lamiera) dal mwbpeveneziano mwbpilamarin
• mwbpqdukát (ducato)
• mwbpyfanéll(ë) (panno di flanella), dal mwbpcveneziano mwbpgfanél
• mwbpokuvertë (coperta), dal mwbpsveneziano mwbpwcoverta
• mwbp4napë (stoffa, panno), dal mwbp8veneziano mwbqanapa, in albanese originale "copë"
• mwbqiporteg (atrio, vestibolo), dal mwbqmveneziano mwbqqportego
• mwbqykoka (testa) dal mwbqcveneziano mwbqgcoá (mwbqkkryet in mwbqoalbanese antico)
• mwbrmtavolin (tavolino, tavolo), in albanese originale "tryez"
• mwbruporta (porta), in albanese originale "derë"
• mwbrcpjatë (piatto), in albanese originale "tajurë"
• mwbrkpantallona (pantaloni), in mwbromwbrsarbëresh semplicemente mwbrwbrek
• mwbr4altár (altare)
• mwbsaabát (abate)
• mwbsipredik (predica)
• mwbsqteatër (teatro)
• mwbsypiano / mwbscpjanofórt (pianoforte)
• mwbskfrazë (frase)
• mwbssmedalje (medaglia)
• mwbs0tabaqerë (tabaccheria), oggi non più in uso e sostituito dal termine mwbs4tobaconist-së (dall'mwbs8inglese mwbtatobacconist = tabaccaio)
• mwbtifashízëm (fascismo)
• mwbtqregjím (regime)
• mwbtykorporatíf (corporativo)
• mwbtgkarabiniér o mwbtkkarabiner (carabiniere)
• mwbtsbanqér (banchiere)
• mwbt0automobil(ë) (automobile), oppure "makina" o "vetura"
• mwbt8portofól (portafoglio)
• mwbuekabinë (cabina telefonica e della nave)
• mwbumfaturë (fattura)
• mwbuufonderí (fonderia)
• mwbucfrigorifer (frigorifero)
• mwbukinfermiér (infermiere)
• mwbusgarzë (garza)
• mwbu0xhenio (genio [militare])
• mwbu8xhelatinë (gelatina)
• mwbvefërnet (liquore amaro, termine originato dal mwbviFernet Branca)
• mwbvqmafióz (mafioso)
• mwbvyvandal (vandalo)
• mwbvgbankarotë (bancarotta)
• mwbvokapobandë (capobanda)
• mwbvwtrafikánt (trafficante)
• mwbv4gomone (gommone)
• mwbwaminuét (minuetto)
• mwbwikantautór (cantautore)
• mwbwqinvestitór (investitore)
• mwbwyfilmik (filmico)
• mwbwgepidemiologjí (epidemiologia)
• mwbwondërkáq (calco dall'italiano, da mwbwsndër "fra" e mwbwwkáq "tanto" = frattanto)
• mwbw4dygjuhësh (calco dall'italiano, da dy "due" e mwbw8gjuhë "lingua" * bilingue)
Note
Annotazioni
cite-note-2N 1. ↑ Il nome "shqip" ha sostituito il vecchio nome "arbëresh" alla fine del XVII secolo, come risultato delle nuove circostanze storiche sviluppate con l'intenzione di collegare la nozione di nazione e l'uso della lingua albanese, che da quel tempo fu chiamata "shqipe".
cite-note-5N 2. ↑ Alla variante linguistica albanese tosca fanno parte rispettivamente l'arbëreshë e l'arvanitico.
Fonti
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Collegamenti esterni
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• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Lingua albanese, su Open Library, Internet Archive.
• citerefethnologue(EN) Lingua albanese, su Ethnologue: Languages of the World, Ethnologue.
• mwbuqDizionario online albanese (40.000 lemmi), su fjalori.shkenca.org.
• mwbuyDal dukát all'investitór: nove secoli di italiano in Albania sull'mwbucEnciclopedia Treccani